Quando pensi al Carnevale di Venezia, la prima cosa a cui pensi sono le maschere.
Il Carnevale a Venezia è un teatro a cielo aperto
11.02.2026
News
Quando pensi al Carnevale di Venezia, la prima cosa a cui pensi sono le maschere. Personaggi sospesi tra ieri e oggi, volti celati e costumi che sembrano dialogare con la città e con la sua storia. Ogni anno, tra febbraio e marzo, Venezia ricorda di saper essere molto più di una cartolina: è teatro, tradizione, gioco, ma anche un’occasione per guardarsi attorno con leggerezza e stupore.
La bellezza del Carnevale di Venezia è proprio qui: non è una festa che si limita all’apparenza, ma un rito collettivo che mette insieme storia, arte e comunità. Le maschere veneziane non sono nate per caso: sono il simbolo profondo di una città che per secoli ha vissuto la sua vita pubblica e privata con pudore e ironia, trasformando l’anonimato in forma d’arte, e l’arte in un modo di stare insieme.
Ogni anno continuo a sorprendermi di fronte a questa festa, perché riesce a trasformare la città in una sorpresa continua, anche quando pensi di conoscerla. Ricordo le prime volte in cui l’ho vissuto: la sensazione di entrare in una Venezia diversa, più teatrale, più leggera, ma allo stesso tempo profondamente autentica. Le maschere, i dettagli dei costumi, gli sguardi nascosti… tutto sembra raccontare una storia antica, e tu ti ritrovi dentro quel racconto senza accorgertene. Oggi lo guardo con più calma, forse con più consapevolezza, ma mi lascia sempre la stessa cosa: quella sensazione rara di essere in un luogo che sa ancora cambiare volto, senza perdere la sua anima.
Nel 2026 questo spirito si intreccia con un tema speciale. Dal 31 gennaio al 17 febbraio il Carnevale di Venezia 2026 torna con l’edizione “Olympus – Alle origini del gioco”, ispirata all’anno olimpico che viviamo con le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina. Non è solo festa: è un invito a riscoprire il Carnevale come gioco, come creatività, come energia collettiva che unisce mito, storia e movimento.
Le calli, le piazze e i canali diventano così il palcoscenico di eventi, cortei, spettacoli e passeggiate in costume che trasformano Venezia in un teatro a cielo aperto. Maschere eleganti, volti curiosi e dettagli di artigianato antico ricordano che il Carnevale non è solo una festa da vedere, ma una esperienza da vivere: attraversare Piazza San Marco, fermarsi davanti a una vetrina di maschere artigianali, incontrare sguardi sorridenti sotto cappelli e veli, sono piccole istantanee che restano impresse nella memoria di chi visita Venezia in questo periodo.
E se c’è un modo per viverla davvero, il miglior punto di partenza è quello che ti mette fin da subito nel ritmo giusto. Suite735 è qui per questo: un luogo pensato perché tu possa prendere fiato, concederti una pausa, osservare con calma e lasciarti sorprendere. Che tu venga per le maschere, per i colori, per le suggestioni oppure semplicemente per vivere Venezia in un modo diverso, qui troverai uno spazio accogliente da cui partire ogni giorno.
